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11 aprile 2015

Oh yeah: minibar

Ricordo ancora i minibar dei tardi anni '80, notevoli carrelli in legno laccato arricchiti da complicati intrecci in ottone che immancabili figuravano in tutti i salotti delle mie zie. Durante la mia infanzia ho fatto fatica a comprendere l'esigenza di addobbare casa con questi pesanti carri stracolmi di bottiglie, che raramente finivano per essere aperte. Per non parlare di Maria - la mia compagna di scuola - nella cui casa i suoi avevano istallato un vero e proprio bancone angolare, un altare specchiato che penso raccontasse a pieno la stravaganza di quell'era.
E poi c'era il nostro di minibar: un raro esemplare di legno intarsiato, una finitura artigianale di unica bruttezza che non osavamo nemmeno spostare per paura che crollasse sotto il peso di tutto quell'alcol.

Oggi, come allora, la febbre per il minibar continua a salire e vecchi carrelli finiti in soffitta affollano riviste e mercatini. Interior designer, stylist, chiunque abbia un interesse nell'arredamento sta dando libero sfogo creando disposizioni uniche e creative. Io, non sono proprio riuscita a mettere il mio di angolo "party" su quattro ruote - colpa forse dei troppi traumi infantili - ma sono ricorsa a delle mensole (IKEA LÄCKÖ). Avevo un disperato bisogno di incorniciare il televisore montato alla parete ma allo stesso tempo spazio zero.
La superfice dedicata ai drink è stata ritagliata grazie all'utilizzo di un vassoio in acrilico (Zara Home), che spero sia sufficiente a soddisfare la mia sete e quella dei miei ospiti. Il tutto per soli 50 euro (drink esclusi!).

Foto by me

28 febbraio 2015

Aria di primavera

È arrivato finalmente il momento di inagurare di nuovo il terrazzo e di ricominciare con il giardinaggio, non vedevo l'ora. Nonostante previsioni metereologiche semicatastrofiche questo sabato è stato così caldo e soleggiato da regalarci un primo assaggio di primavera, almeno qui a Roma.

Dall'entusiasmo ho già tirato fuori i mobili per esterni e cominciato a dare una sistematina alle piante, a lungo trascurate durante l'inverno. Soddisfatta di ritrovarle in ottimo stato, soprattutto la lavanda (una pianta talmente resistente da essere a prova di fallimento). Questa è la vista dal mio salotto dopo l'intervento di oggi, decisamente molto meglio!

7 febbraio 2015

Un posto per ogni cosa

Non sono una persona eccessivamente ordinata, anzi spesso tendo a creare in pochi secondi una confusione planetaria che richiede un forte riallenamento astrale per rimettere le cose in sesto.

Negli ultimi tempi però penso di aver trovato un po' di pace domestica. Come? Creando un posto per ogni cosa. Un concetto apparentemente scontato, ma non così facile da mettere in pratica.

Poter navigare la vita di tutti i giorni sapendo dove trovare la torcia o anche solo l'ammorbidente è qualcosa che troppo spesso trascuriamo, perché diciamoci la verità: nessuno si sveglia il sabato mattina con la voglia di catalogare bottoni! Tuttavia investire un pò del proprio tempo nel trovare la giusta collocazione per le cose che ingobrano la nostra casa (e mente) ci consente alla lunga non solo di passare meno tempo a riordinare ma rende piccoli gesti quotidiani molto più gestibili.

Per me il trucco sta nel trovare sitemazioni durevoli, organizzate e soprattutto facilmente accessibili e non sarei mai riuscita nel mio intento senza gli accessori giusti. Nel mio kit di sopravvivenza figurano infatti pile infinite di contenitori in plastica trasparerente, ceste, barattoli e scatole di ogni genere. Ecco alcuni dei miei preferiti.

1. Beauty case Vanity (Muji), 2. Dispenser sapone (Muji), 3. Scatola grigia con coperchio Kvanvik (IKEA), 4. Raccoglitore A4 Kraft (Muji), 5. Barattolo in vetro con coperchio Korken (IKEA), 6. Contenitore Acrilico 5 cassetti (Muji), 7. Contenitore Samla (IKEA)


31 gennaio 2015

Lezioni di casa

Sarebbe ingrato dare l'impressione di fare tutto da sola. La verità è che spesso nell'arredare casa come molte donne mi piace dettar legge. Ma da quando ci siamo trasferiti nel nuovo appartamento, Daniel ha deciso di essere molto più partecipe nei preparativi. Ed è qui che sono sorti i problemi.


Mi sono resa conto di essere terribilmente testarda. Ammetto che le mie scelte non sono sempre tra le più saggie o "pratiche", cosa che mi viene rinfacciata spesso. Lavorare in team non è sempre facile, ma i risultati si vedono, come la fantastica stampa geometrica acquistata da Daniel su Etzy (in alto a sinistra). Difficile ammettere che sia non solo la mia preferita ma il coronamento perfetto della galleria di quadri che incorniciano il nostro divano.

Sto cercando di mettere in pratica una lezione importante, ovvero l'essere meno dispotica. Sono una persona che ama fissarsi degli obiettivi, imbarcandosi in progetti anche ambiziosi, e aver trovato qualcuno disposto ad affrontare insieme la traversata dovrebbe essere la cosa più importante.

Ricordo ancora la volta in cui ho trascinato Daniel per Dublino con una cassettiera in spalla, "Is it heavy?" chiedevo afflitta da tremendi sensi di colpa, ma lui non si è smosso, nemmeno su per le quattro rampe di scale che portavano al nostro attico. Per non parlare delle infinite visite all'IKEA e le successive sessioni di assemblaggio. Sarebbe quindi tanto difficile concedere a questo complice nell'arredamento come nella vita il merito di assumere le redini di tanto in tanto?
 

5 gennaio 2015

Buoni propositi

L'anno è iniziato con un progettino niente male e che da tempo non vedevo l'ora di intraprendere. Si tratta della mia cucina, che in questi primi mesi del 2015 riceverà un makeover da sballo.

Foto via My Scandinavian Home

Ho iniziato con il pavimento beige, ormai troppo invecchiato e fuori tono. Doveva sparire. Al suo posto un rivestimento molto PVC a bolle nero ha dato inizio alla trasformazione.

Mentirei se dicessi che è stato facile da istallare, si tratta di un prodotto particolarmente economico, ma visto gli angoli angusti della mia cucina è stato un vero incubo da maneggiare e ritagliare, alla fine ho chiesto ad un operaio di aiutarmi, e ciò nonostante il risultato non mi convince molto. Mi toccherà fare un'altra visita a Leroy Merlin e montare dei battiscopa per porre rimedio ai tagli imprecisi tutto pur di non rivedere quelle mattonelle beige! Mancano all'appello la sostituzione del piano di lavoro in legno e il nuovo frigo, rigorosamente cromato. E' ora di rimboccarsi le maniche.

16 dicembre 2014

Preparativi natalizi

Sono appena tornata da Dublino con un carico fresco fresco di decorazioni natalizie.
Un anno fa il trambusto del trasloco mi ha privato di un albero ma questo Natale mi sono ricompensata con un abete vero. Non avrei potuto fare altrimenti. Come il resto nella mia nuova casa anche le decorazioni sfoggiano un look minimal, e che a me piace pensare sia anche molto chic. Decisamente soddifatta.

Le stelline in legno e glitter sono di Carolyn Donnelly Eclectic per Dunnes Stores mentre quelle in vetro le ho acquistate in Article, il mio negozio preferito in tutta l'Irlanda. 
 



16 novembre 2014

Giù dal letto

Con il passare degli anni l'agenda per il weekend sta diventando sempre più impegnativa... yoga, shopping, giardinaggio, estetista, brunch con gli amici, bucato e in più tutti i miei irresistibili e sopratutto "semplicissimi" progetti di DIY, arredamento e cucito!
Ma c'è un'abitudine irrinunciabile: la colazione della domenica mattina. Non so che cosa abbia di tanto speciale, è in pratica la stessa del lunedì, ma senza lo stress di dover andare a lavoro. Nelle giornate di sole, in tarda mattinata, la luce fa brillare il tavolo della mia sala da pranzo, così metto su un pò di musica e mi godo questo ritaglio di tempo. Daniel, da buon svedese, mi ha appena introdotto ai mirtilli che con i cereali e lo yogurt bianco sono gustosissimi e anche belli a vedersi. Che dire, anche a tavola non riesco proprio a resistere a un tocco di colore, mi mette di buon umore :-)



15 novembre 2014

Un sabato sera folle

Non so a voi come butta, ma qui tuona e piove a dirotto! Io avrei un'idea per questo sabato sera... toast, tè alla vaniglia, una marea di cuscini e soffici coperte nelle quali rotolarmi e dulcis in fundo: The Amazing Spider Man 2. Sono molto contenta di aver arredato il salotto e di avere tutto il necessario per sopravvivere a questo inverno, che fino a d'ora è stato particolarmente benevolo. Non sono una grande fan di questa stagione, in particolare penso sia l'assenza di luce a buttarmi giù, ma la collezione di lampade, candele e tessuti per la casa ultra caldi saggiamente collezionati negli ultimi tempi riusciranno a consolarmi.
Buon weekend a tutti!


9 novembre 2014

Punti di vista

Secondo Jamie Oliver, chef celebrity e mio ammiratissimo guru culinario, non esistono cucine troppo piccole ma solo spazi mal organizzati. E ancor meglio quanto più ridotte ne sono le dimensioni quanto più pratici dovrebbero essere, questo perchè in una cucina piccola, in teoria, tutto è a portata di mano. Finalmente una bella notizia per la fortunata affittuaria di una cucina che per dimensioni potrebbe figurare nella prossima casa di campagna di Barbie Jeans!

Inutile dire che ho deciso di sfuttare questo vantaggio a mio favore immediatamente, e chi se non altro la favolosa Ikea per assistermi nell'infilare quanto più possibile in uno spazio di 4 x 2 metri, circa!?!

I binari Ikea Gruntal sono diventati in pratica i miei nuovi best friends, ed eccoli qui nella loro prima apparizione nella mia mini cucina, che per il momento resta work in progress, come tutto del resto :-(
Ad essere sinceri oltre ad essere pratici li trovo anche terribilmente affascinanti, tutto merito del mix di accessori in legno e acciaio e agli irresistibili tessuti floreali  by Cath Kidston.


13 luglio 2014

Finalmente a casa

Dopo lunghe e insospettate peripezie il mio tavolino in vetro curvato è finalmente a casa. Proprio quando avevo rimosso di averlo comprato! 
Il lungo atteso momento della consegna è arrivato e sono contentissima di annunciare che il tavolo oltre ad essere favoloso è anche integro questa volta. Un pezzo artigianale che dimostra tutto il suo valore, sono rimasta a bocca aperta non appena l'ho visto (e questa volta per un buon motivo). Non riesco ad immaginare un pezzo migliore per la mia zona giorno, leggero e ultra stylish, è stato amore a prima vista. Soddisfatta al 100%.


9 luglio 2014

Less is more

Il noto detto britannico non potrebbe essere più vero. In molti casi meno è meglio, almeno per me.
Sono una persona che ha bisogno di vivere in un'ambiente che trasmetta senso di pace e che vive al meglio circondata da poco. Penso renda tutto molto più gestibile.

Foto via Elisabeth Heier

Tempo fa apartment therapy ha pubblicato un articolo che mi ha colpito e ispirato molto. Raccontava la storia di Sarah Lafferty, una interior designer irlandese, che ha ridecorato il suo cottage dopo essere stato in pratica raso al suolo in un incendio. Un'esperienza che averebbe potuto lasciare anche lei "al suolo" avendo perso più dell'80% di ciò che possedeva, ma in verità Sarah racconta come questo evento devastante sia stato allo stesso tempo liberatorio. Ripartire da zero per lei è stata un'opportunità di ricostruire la propria vita e la propria casa clutter free, ovvero senza troppe cianfrusaglie.

Il trasloco da Dublino a Roma la scorsa estate è stato per me un percorso simile. Nella transizione ho deciso di abbandonare tantissime cose e alcuni ricordi, un processo di selezione forzato che mi ha insegnato ad apprezzare quello che veramente amavo e portarlo con me per ricominciare da capo in una nuova città, in una nuova casa. Ma mi ha anche insegnato a separarmi da tante "cose" belle e brutte che avevo accumulato nel tempo. Sarah racconta di essersi resa conto di possedere non uno ma ben 7 bricchi per il latte, qualcosa di cui sarebbe stata fiera un tempo ma adesso quello che apprezza di più del suo nuovo cottage è proprio la loro assenza.

P.S.: Un tour completo del cottage, si può trovare anche su airbnb, lo prenoterò di certo non appena torno a Dublino, sono troppo curiosa di vederlo dal vivo!

23 giugno 2014

Su misura

Finalmente torno a raccontarvi del progresso nella mia nuova casa. Mi sono prefissa di fare il più possibile entro la fine di giugno, perlomeno l’essenziale perché con l’arrivo del caldo e delle vacanze estive spero di godermi un po’ di sano e meritato relax.

Ed è proprio di angoli relax che voglio parlare oggi. Dopo una lunghissima attesa il salotto e la zona esterni sono "quasi pronti" lo saranno mai? e in questo esatto momento vi scrivo dalla mia bellissima e rilassantissima terrazza, ma un passo alla volta: cominciamo dal salotto. Finalmente sono arrivate le stampe che avevo ordinato e anche se erano state previste per un’altra parete ho cambiato idea all’ultimo minuto e sono finite per incorniciare il divano, e lo fanno splendidamente. Le ho ordinate su art.com qualche tempo fa, pochi secondi prima dello scoccare della mezzanotte (tutto pur di approfittare dello sconto del 30%!!!).



Le cornici sono state commissionate e realizzate da un corniciaio professionalista e a dire il vero ero un po’ nervosa perché non lo avevo mai fatto prima, ma a cosa fatte ma posso dire con certezza che il risultato è assolutamente formidabile e la qualità delle cornici e della rifinitura è di gran lunga superiore a qualsiasi altra abbia mai comprato.
Per le stampe ho preferito continuare con lo stile ‘black & white’ anche se penso di iniettare un po’ di colore con delle aggiunte successive che sono già selezionato da tempo! Quella del bosco avvolto da una leggera foschia mi ha attratto subito ed è ha come aperto una finestra sulla parete. Alla stampa-mappa di Dublino non ho saputo resistere, ci voleva un tocco personale che parlasse di me e penso che questa cornice in qualche modo racconta, anche se solo in piccolissima parte, la mia storia.

La mia storia è che ci sono volute circa 2 ore per mettere su il tutto. Da non credere, ma a quanto pare pareti spesse di cemento ti fanno questo = ti fanno passare la voglia di appendere anche un semplice chiodo. La verità è che l'operazione richiede capacità e mezzi straordinari. Per fortuna il papà di D. che ha lavorato per una fabbrica di trapani in pratica fino al pensionamento è venuto in nostro soccorso con un apparecchio che "taglia le nostre pareti come il burro." E lo fa, garantisco.

22 giugno 2014

A caccia di relitti

La camera da letto ha disperatamente bisogno di una cassettiera. Sono mesi che ci lavoro e il disordine nel guardaroba sempre più affollato è un invito quotidiano a darsi una mossa.
Dopo ben 166 giorni di ricerca penso di aver trovato quella giusta! Una cassettiera è un elemento d’arredo per me molto importante, e trovare un pezzo vintage che si adatti ad un restyling non è affatto facile. Questa semplice check list mi ha aiutato a tenermi in riga durante le fasi più dure della ricerca:
  1.     Il legno deve essere in buone condizioni

  2.     I cassetti devono aprirsi agevolmente

  3.     Non deve essere un pezzo di valore

  4.     Deve avere perlomeno 4 cassetti ampi

  5.     Non deve costare più di 350 euro

Dopo aver setacciato mercati e negozi dell’usato, ancora una volta, ho trovato un pezzo che si conformasse a tutti questi requisiti, per puro caso, al mercatino dell'antiquariato di Ponte Milvio. È costato 300 euro, inclusa la consegna. La superficie superiore consisteva in un piano di marmo grigio che ho rimosso all'istante. Penso sia degli anni 40 o 50 o Dio solo sa se lo scoprirò mai, e in fondo penso sia proprio questo il bello di un pezzo simile: ha un passato che a volte mi diverto a immaginare. Alcuni pomelli a un certo punto devono essere stati sostituiti da maniglie veramente kitsch che ho fatto fatica a non tirare nel primo cestino dell’immondizia, ma, che, come potete vedere sono già sparite. Nonostante tutto penso sia perfetta, è spaziosa e in ottime condizioni, non vedo l’ora di ridipingerla e condividere il nuovo look. Watch this space. 


12 maggio 2014

Storia di una lampada industriale

Avevo solo 16 anni quando mi sono recata nella cittadina di Mainz, nell’ovest della Germania, per la prima volta. Ospite di una famiglia tedesca, per tre settimane mi sono immersa nella loro cultura. Che cosa c'entra con l'arredamento? Tutto o niente. Perché spesso l'ispirazione viene da posti remoti, come la nostra memoria. 

In cucina, molto bassa sul tavolo da pranzo galleggiava una lampada che la sera veniva accesa durante le cene, mentre il resto della casa s’imbruniva al calar del sole. Al ritorno dal viaggio ho pregato mia mamma di comprarne una simile. Nella nostra di cucina, come tante, la luce era piazzata in alto al centro del soffitto e seduta al tavolo da pranzo vedevo la mia ombra definita dalla luce isterica del neon. Un giorno, mi sono ripromessa che avrei avuto una lampada come quella della signora Reuter.



Negli anni ho provato tante soluzioni, dalle candele ai punti luce, alle lampade da terra ma niente mi ha mai dato l’atmosfera che crea una lampada piazzata nel punto giusto: a mezz'aria sul tavolo a pranzo. E la scorsa settimana con l’aiuto di un fidanzato 'tuttofare' che si è prodigato per questo DIY, sono finalmente riuscita ad installarla (o meglio D. ci è riuscito). 

Il motivo per il quale l’intera faccenda si è trasformata in un DIY è perché nella mia zona giorno l'illuminazione è pessima, ci sono solo dei faretti installati su una delle pareti che creano un fascio di luce accecante e incredibilmente fastidiosa che non mi è mai andato giù. Il soffitto nonostante le bellissime travi in legno ne è assolutamente privo. 

Portare il sistema elettrico sul soffitto era assolutamente fuori questione – e budget.  Quindi ho deciso di lasciare i cavi a vista, arrotolandoli intorno alle travi e di installare una semplice presa per un look minimal e industriale. Ho comprato un cavo di 10m da D-eco (consigliato da una seguitissima blogger autrice di latazzinablu – grazie Camilla per il consiglio!) e una vecchia lampada di alluminio, il tutto per soli 50 euro (cavo, presa e interruttore: 30 euro, circa + lampada: 20 euro). Ancora non credo ai miei occhi, la siluette nera della lampada risalta contro lo sfondo bianco delle pareti e la sera il mio tavolo da pranzo si trasforma: perché vedere una stanza in una nuova luce può cambiare tutto. Proiettata dai punti e dall'altezza giusta per me rivoluziona l’energia di uno spazio, e il mio è invitante e rilassato, proprio come piace a me.

1 gennaio 2014

Anno nuovo, casa nuova

Il nuovo anno si apre con un successo. Dopo aver trascorso gli ultimi mesi da vagabonda sono lieta di annunciare che ho finalmente trovato CASA.
Una casa da decorare. Ma soprattutto, una casa che mi farà impazzire questo 2014. Nel bene o nel male tra i propositi per il nuovo anno c'è proprio la gioia di arredare una carinissima villetta di circa 80mq con terrazzo. Nei prossimi mesi mi diletterò a documentare i successi e i fallimenti di un'arredatrice debuttante con tanta voglia di fare, ottime intenzioni e poco, pochissimo tempo (suona familiare?). Nel frattempo vi concedo una piccola anteprima... BUON ANNO!!!


2 luglio 2013

Loft sweet loft

Oggi vi apro le porte del mio adorato loft irlandese. Situato nel centro di Dublino a pochi passi dalla cattedrale di Saint Patrick, è un appartamentino di circa 65m² con molto carattere e una vista mozzafiato sulle colline irlandesi della contea di Wicklow. Mi sono trasferita poco più di un anno e mezzo fa e lo condivido con la mia dolce e disordinata metà ;-)

Il loft si trova all'ultimo piano di un palazzo storico: The Old Brewers Club. Si, è proprio cosi, vivo in un vecchio pub! Un tassista accompagnandoci a casa una sera ci ha raccontato che anni fa all'ultimo piano si trovavano le toilette delle donne. 
Il fatto che l'ex locanda fosse stata quasi completamente rasa al suolo da un incendio anni fa non ha scoraggiato lo staff di Cooney Architects che ha il merito di aver riportato l'edificio alla sua vecchia gloria, e gliene sono immensamente grata.



Prima di diventare un'oasi di pace la mia camera da letto era una terribile accozzaglia di mobili vari. Il primo passo è stato ridipingere i comodini di bianco, poi sono passata a ricoprire la base del letto con del tessuto sabbia, cambiato le tende, il lampadario (che non si vedono in questa foto), dato una buona ripulita alle pareti e dadah! 
Il cuscino giallo è fatto a mano, mentre quello sabbia e rosa è stato acquistato in un outlet irlandese (TK Max), la lampada e il quadro sono Paul Costello, un designer irlandese.


Questo angolino è il mio posto preferito in tutto il loft ed è stato trasformato in un vero e proprio boudoir personale, riservato alla sola donna di casa. Ma non lasciatevi ingannare dalla sua aria pulita e ordinata, la cassettiera IKEA è stracolma di trucchi e cosmetici. Amo affondare nella poltroncina rattan per il make-up, rituale mattutino che mi aiuta a mantenere la calma anche nelle giornate più caotiche. La tendina per la doccia damascata è di Zara Home e il tappeto sabbia di TK Max.

Le dimensioni del mio armadio sono un vero e proprio insulto alla fashionista che c'è in me, ma sono riuscita a utilizzare il poco spazio a disposizione in maniera saggia con l'aiuto di una scorta esorbitante di scatole e scatoloni.