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20 febbraio 2015

Decorare con i libri

Sono stati l'ultima cosa che ho messo in valigia e la prima a tirar fuori. I miei libri sono in effetti tra le cose più preziose che possiedo.
Inizialmente ho provato confinarli tra qualche scaffale, ma mi sono resa conto di avere bisogno di esserne circondata e non per puro vezzo estetico. Ne amo l'odore, la consistenza, il fruscio delle pagine, ma soprattutto amo il potere della narrativa di portarmi altrove.  Disposti su tavolini, mensole, sgabelli figurano in pratica un po' dappertutto nella mia nuova casa. E con il tempo ho imparato a metterli in mostra al meglio e creare disposizioni attraenti. Ecco cosa ho imparato.

1. IN ORDINE CROMATICO

Trattali come piccole opere d'arte e abbinali a seconda del colore della copertina, e se non è adatta puoi sempre realizzarne una nuova con del cartoncino della palette giusta, funziona!

Foto via SF Girl by Bay

  2. UNO SOPRA L'ALTRO

Alterna disposizioni orizzontali a quelle verticali: aiuta non solo a utilizzare al meglio lo spazio ma darà al layout della tua libreria anche un certo dinamismo.

Foto via domino

 3. NON SOLO LIBRI

Integra piccoli complementi d'arredo per arricchire il look: vasi, piante, cornici qualsiasi cosa si presti, renderanno le tue disposizioni molto più interessanti.

Foto via The Glitter Guide

 4. CON I GADGET GIUSTI

Utilizza fermalibri e supporti per evitare sistemazioni traballanti, alla lunga ti faranno solo innervosire! Poter accedere ai tuoi volumi preferiti con faciltà renderà la tua esperienza molto più piacevole.

Foto via Digs Digs

5. OVUNQUE E COMUNQUE

Non è necessario avere una libreria su larga scala per apprezzare i tuoi libri, possono essere disposti ovunque. Ritagliare un angolo tutto loro su un tavolino o cassettiera, ad esempio, può regalare lo stesso effetto.  

Foto via lark & linen

 

16 gennaio 2015

Nuovi hobby

Mi sono appena dedicata a qualcosa di cui non pensavo di essere umanamente capace, parlo del lavoro a maglia, ovviamente. Spero solo che questo nuovo hobby duri più di 20 minuti, che i miei bei ferri da lavoro nuovi di zecca non volino fuori dalla finestra e soprattutto, spero di riuscire a sferrazzare qualcosa di più grande di una fascia per capelli.
Nonostante tutto trovo che sia sul serio rilassante se non addirittura pericolosamente soporifero e il fatto che non richieda una grande preparazione rende il tutto ancora più attraente. In effetti sono stati proprio i soffici gomitoli colorati a catturare la mia attenzione. Non ho ancora deciso cosa realizzare, a voi cosa sembra?

22 giugno 2014

A caccia di relitti

La camera da letto ha disperatamente bisogno di una cassettiera. Sono mesi che ci lavoro e il disordine nel guardaroba sempre più affollato è un invito quotidiano a darsi una mossa.
Dopo ben 166 giorni di ricerca penso di aver trovato quella giusta! Una cassettiera è un elemento d’arredo per me molto importante, e trovare un pezzo vintage che si adatti ad un restyling non è affatto facile. Questa semplice check list mi ha aiutato a tenermi in riga durante le fasi più dure della ricerca:
  1.     Il legno deve essere in buone condizioni

  2.     I cassetti devono aprirsi agevolmente

  3.     Non deve essere un pezzo di valore

  4.     Deve avere perlomeno 4 cassetti ampi

  5.     Non deve costare più di 350 euro

Dopo aver setacciato mercati e negozi dell’usato, ancora una volta, ho trovato un pezzo che si conformasse a tutti questi requisiti, per puro caso, al mercatino dell'antiquariato di Ponte Milvio. È costato 300 euro, inclusa la consegna. La superficie superiore consisteva in un piano di marmo grigio che ho rimosso all'istante. Penso sia degli anni 40 o 50 o Dio solo sa se lo scoprirò mai, e in fondo penso sia proprio questo il bello di un pezzo simile: ha un passato che a volte mi diverto a immaginare. Alcuni pomelli a un certo punto devono essere stati sostituiti da maniglie veramente kitsch che ho fatto fatica a non tirare nel primo cestino dell’immondizia, ma, che, come potete vedere sono già sparite. Nonostante tutto penso sia perfetta, è spaziosa e in ottime condizioni, non vedo l’ora di ridipingerla e condividere il nuovo look. Watch this space. 


30 maggio 2014

Piccole grandi idee per il weekend

Se come me durante il weekend avete una lista interminabile di progetti e cose da fare, spesso finendo per andare a letto la sera stremate, vi invito piuttosto ad autoassegnarvi un obiettivo semplice da raggiungere che dia soddisfazioni immediate.
Ecco la mia selezione di DIY & idee preferite, tutte facilmente realizzabili che ci tireranno su questo weekend, o il prossimo. Garantito.

1. La scala portariviste: un modo molto creativo di sfoggiare i magazine preferiti e rendere funzionale queste favolose vecchie scale che si vedono tanto in giro.


2. Un quadro a metà: D. ha definito questo DIY un distroyIY (!!!), a me fa letteralmente impazzire e non vedo l'ora di provarlo. La cosa più bizzarra è che penso di aver adocchiato ritratti simili e facilmente adattabili per questo DIY un'infinità di volte. Sono certa che non appena mi metterò a caccia di quello giusto svaniranno tutti. E così che funziona, giusto?

3. Cuscini Bon Soir: ok, questo deve essere sul serio il modo più semplice al mondo per coccolarci questo weekend: online shopping. Sono riuscita a trovare questa coppia di cuscini soltanto su Urban Outfitters, sono sul serio adorabili.




4. DIY specchio: Cinture in pelle H&M e uno specchio IKEA ricreano questo intramontabile design Art Deco ispirato all'avaguardista Jacques Adnet. Scopri come realizzarne uno simile grazie a questo facilissimo tutorial.





5. Vassoio portacosmetici: Questo penso sia in assoluto il mio preferito, e non solo per la sua semplicità, anche se a pensarci bene non vedo uno sciaquone così dai vecchi tempi irlandesi, non penso siano molto gettonati in Italia. Ma il vassoio specchiato dovrebbe essere più facilmente reperibile. Lo adoro.






6. Cinchie portatutto: Ancora pelle, e questa volta diventa un portariviste. Molto carino.






7. DIY Tovaglia a strisce: i rosa fluorescenti utilizzati per questo DIY sono stupendi, ravviverebbero qualsiasi cena. Scopri come realizzarlo con questo divertentissimo tutorial.







8. Sgabello IKEA: Una mano di vernice può trasformare qualsiasi cosa, anche un banalissimo sgabello IKEA. E se non ci tocca nemmeno cartavetrare il divertimento è garantito, cosa stiamo aspettando!?!



12 maggio 2014

Storia di una lampada industriale

Avevo solo 16 anni quando mi sono recata nella cittadina di Mainz, nell’ovest della Germania, per la prima volta. Ospite di una famiglia tedesca, per tre settimane mi sono immersa nella loro cultura. Che cosa c'entra con l'arredamento? Tutto o niente. Perché spesso l'ispirazione viene da posti remoti, come la nostra memoria. 

In cucina, molto bassa sul tavolo da pranzo galleggiava una lampada che la sera veniva accesa durante le cene, mentre il resto della casa s’imbruniva al calar del sole. Al ritorno dal viaggio ho pregato mia mamma di comprarne una simile. Nella nostra di cucina, come tante, la luce era piazzata in alto al centro del soffitto e seduta al tavolo da pranzo vedevo la mia ombra definita dalla luce isterica del neon. Un giorno, mi sono ripromessa che avrei avuto una lampada come quella della signora Reuter.



Negli anni ho provato tante soluzioni, dalle candele ai punti luce, alle lampade da terra ma niente mi ha mai dato l’atmosfera che crea una lampada piazzata nel punto giusto: a mezz'aria sul tavolo a pranzo. E la scorsa settimana con l’aiuto di un fidanzato 'tuttofare' che si è prodigato per questo DIY, sono finalmente riuscita ad installarla (o meglio D. ci è riuscito). 

Il motivo per il quale l’intera faccenda si è trasformata in un DIY è perché nella mia zona giorno l'illuminazione è pessima, ci sono solo dei faretti installati su una delle pareti che creano un fascio di luce accecante e incredibilmente fastidiosa che non mi è mai andato giù. Il soffitto nonostante le bellissime travi in legno ne è assolutamente privo. 

Portare il sistema elettrico sul soffitto era assolutamente fuori questione – e budget.  Quindi ho deciso di lasciare i cavi a vista, arrotolandoli intorno alle travi e di installare una semplice presa per un look minimal e industriale. Ho comprato un cavo di 10m da D-eco (consigliato da una seguitissima blogger autrice di latazzinablu – grazie Camilla per il consiglio!) e una vecchia lampada di alluminio, il tutto per soli 50 euro (cavo, presa e interruttore: 30 euro, circa + lampada: 20 euro). Ancora non credo ai miei occhi, la siluette nera della lampada risalta contro lo sfondo bianco delle pareti e la sera il mio tavolo da pranzo si trasforma: perché vedere una stanza in una nuova luce può cambiare tutto. Proiettata dai punti e dall'altezza giusta per me rivoluziona l’energia di uno spazio, e il mio è invitante e rilassato, proprio come piace a me.

29 agosto 2013

L'arte del cucito - parte II

Sono cresciuta in una famiglia di ricamatrici e sarte professioniste di talento con una dedizione irremovibile per l'ago e filo. Per generazioni le capacità sartoriali si sono tramandate di matre in figlia insieme alla collezione di asciugamani con le cifre ricamate, le lenzuola di lino e l'immancabile biblioteca di Mani di Fata.

Nel mio caso pensavo semplicemente di non averne ereditato il gene, ovvero, quello della pazienza. Ma nelle ultime settimane mi sono ricreduta. Sebbene il ricamo, l'uncinetto o qualsiasi altra attività che richieda l'uso ripetuto di un oggetto metallico affusolato mi abbia portato a volermi strappare i capelli dall'esasperazione, il cucito mi diverte, anzi mi sbilancio, mi appassiona. 

Ed è con immenso orgoglio che vi presento il frutto del mio lavoro, o meglio il mio primo progetto andato a buon fine. Che dite sono ancora anni luce dal diventare la prossima Coco (Chanel)?




18 giugno 2013

Il giardino urbano

La vita di città spesso ci contringe a dover rinunciare alle gioie del giardinaggio, ma è possibile trovare compromessi anche in spazi urbani ristretti e allenare il pollice verde. L'ha dimostrato Isabelle Palmer, autrice del libro Un angolo verde sul terrazzo.




































Il libro è ricco di idee interessanti, facili da realizzare e consigli pratici su come prendersi cura di fiori, erbe e verdure a seconda degli spazi e delle stagioni. La cosa che più adoro è la selezione impeccabile di giardini e piccoli spazi ultra stylish da cui prendere inspirazione e la passione di Isabelle per le erbe aromatiche e i fiori dalle fragranze mediterranee. 

L'insegnamento più importante: le dimensioni non contano, anche un semplice trio di vasi su un davanzale, una pianta sul pianerottorolo di casa possono aiutarci a coltivare la passione per il verde, ma soprattutto, può essere fatto in maniera super chic!





Un tour del suo appartamento londinese e dei suoi due fantastici balconcini, dove Isabelle si diletta a sperimentare, può essere visto su designsponge.com

16 giugno 2013

Ossessione moodboard

Non so cosa abbiano di talmente speciale, ma quella dei moodboard è diventata una vera a propria passione o forse dovrei ammettere, una sana ossessione.

Ho provato a crearne uno di spugna con quello che era rimasto di una vecchia cornice IKEA. E' stato facilissimo e sopratutto economico. Ho utlizzato mezzo metro di spugna e mezzo metro di stoffa, e non ho avuto nemmeno bisogno di una spillatrice. Ho semplicemente ripiegato la spugna e la stoffa intorno allo sfondo della cornice e l'ho richiusa. Lo adoro.


8 giugno 2013

L'arte del cucito - parte I



























Amo i cuscini, mi piace cambiarli e spostarli in continuazionee, sono dell'opinione che non se ne possano avere mai troppi, anzi ho appena deciso di non averne abbastanza. Trovo sia davvero sorprendente come un semplice mezzo metro di stoffa - nella tonalità giusta -  riesca a transformare uno spazio e aggiungere un tocco di vivacità.

E non sono l'unica a pensarlo. Chabby chic e modern vintage sono diventati tra i generi più amati e in voga al momento, grazie alla loro semplicità, l'aria rilassata ed accogliente e per quel tocco d'individualità tipici del 'fatto a mano'.   

Per questo motivo ho deciso di iscrivermi ad un corso di cucito (alla scuola When Poppy Met Daisy) e dare libero spazio alla mia creatività con i tessuti. Ho comprato una macchina per cucire di seconda mano (per soli 60 euro) e dopo la prima lezione sono già riuscita prendere dimestichezza e imparare l' ABC del cucito, almeno penso. Alla mia prossima lezione creerò il mio primo cuscino... watch this space!

La mia fonte d'inspirazione...

Non riesco a smettere di pensare a questo appartamento di Nina Bergsten, pubblicato su Elle Decoration lo scorso dicembre, adoro l'aria leggera dello sfondo bianco accostato ai i toni pastello. A fianco un pezzo di stoffa a zig zig, tanto in voga al momento, che sono riuscita a trovare su Etsy.































Non poteva mancare la mia interior designer preferita Holly Becker. Amo le tinte pastello che ha usato in questo soggiorno.

































Un tocco di rosa (il mio colore preferito, al momento) trasforma questo soggiorno.

































Lavanda e colori shocking, assolutamente geniale!

2 giugno 2013

La seconda vita del mio tavolino Ikea


Il mio nuovo progetto DIY: dare nuova vita ad un tavolino per esterni comprato all’IKEA per il mio balcone, aveva un’aria talmente triste, rendeva la vista dalla mia camera da letto davvero raccapricciante!

Ho deciso di optare per una palette chiara, visto che ho intenzione di realizzare un giardino romantico dalle tinte delicate. Ho provato vari colori dal sabbia al rosa fluorescente. Ma alla fine mi sono decisa per un verde vetro, adoro questo colore e ricrea immediatamente quell’atmosfera nostalgica country a cui aspiravo, che dire... è stato molto più facile di quanto pensassi!

L'inspirazione:


Prima:



Dopo: