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22 gennaio 2015

Focolari moderni

Vi siete mai chiesti perchè a un party finiscono tutti per infilarsi in cucina? Non sono mai riuscita a spiegarmelo, deve essere sicuramente l'informalità dell'ambiente a mettere tutti a proprio agio... e i drink a portata di mano!

In una settimana in cui il mio progetto cucina prosegue sempre più a rilento, senza né party né drink in vista (la ricerca per rimpiazzare il vecchio piano di lavoro è risultata finora del tutto fallimentare) ho deciso di coccolarmi con un pò di sana ispirazione per ritrovare le energie.

E come se non bastasse la mia travagliata ricerca, da qualche giorno fornisco anche consulenza alla mia mummy intenta nel rinnovare la sua di cucina (che dolce, ho una cliente!!!). Questa collezione è perciò dedicata anche a lei, che mi guida tanto nella vita ma ma che nell'arredamento sceglie invece di seguire le mie pazze idee.

All'ultima tendenza o classici rivisitati, rustic chic o minimal, questi focolari moderni fanno sognare ad occhi aperti. Arredi ed elettrodomestici cromati ampiamente utilizzati restano in cima alla wishlist del momento, se solo mi potessi dare una mossa!
















Foto via Pinterest


28 novembre 2014

Aspettando il Natale

Il vascello della preparazione natalizia è salpato e non c'è modo di fermarmi. Cresce la collezione su pinterest, la lista di ricette e decorazioni da provare, auguri da mandare e non è nemmeno dicembre. Che diamine ho già l'incurabile febbre del Natale!






Foto via Pinterest

21 novembre 2014

Tra tradizione e modernità

Penso di essere ormai una delle poche donne al mondo a poter vantare il possesso di un corredo. Una selezione impeccabile di costose lenzuola di lino ricamate a mano, asciugamani di fiandra e deliziosi pizzi a uncinetto da fare invidia persino alle giovani eroine austiniane ottocentesche... perchè a quanto pare "è una verità universalmente conosciuta che una donna sola in possesso di un gran corredo sia alla ricerca di un marito."

Almeno secondo mia nonna.

Quando si è approcciata al ricamo, mia nonna Maria ora ottantaseienne, era a malapena un'adolescente. Dopo il duro lavoro nei campi, la sera metteva in pratica i rigidi insegnamenti delle suore alla luce fioca di una candela, nascosta in bagno, all'insaputa dei miei bisnonni che non potevano permettersi di sprecare la cera. Era il 1942.

Foto via AprilandMay
Qualche settimana fa, parcheggiati nell'auto di mia mamma, in attesa che tornasse con la carne per l'immancabile  banchetto domenicale, mia nonna mi ha raccontato quanto per lei sia stato importante "imparare un mestiere", e sinceramente non so come abbia fatto a ricamare, aiutare mio nonno con la gestione di una piccola fattoria e crescere 3 figli. E poi si dice che le donne di oggi sono impegnate!

Ricordo di aver trascorso la mia infanzia nella sua casa stracolma di giovani apprendiste e ricamatrici ambiziose, determinate a padroneggiare l'arte dell'ago e filo.

Questa tradizione artigianale si tramanda nella mia famiglia da sempre. Il mio albero geneanolico figura, infatti, una vera e propria dinastia di talentuose artigiane, api operaie che hanno dedicato molto del loro tempo e fatica alla realizzazione di queste preziose opere d'arte ormai tanto rare. E sebbene a prima vista sia sembrato che non avrebbero potuto scegliere un soggetto più ingrato su cui riversare la loro generosità, il tempo ne ha dimostrato la saggezza.

Anticonformista, progressista, allergica alle tradizioni, a 32 anni sono arrivata a nutrire la più profonda ammirazione per questi tessuti. In ogni filo, in ogni punto perfetto non riesco a non rivederci splendidamente intarsiate le donne della mia vita: tre generazioni che si scontrano e si sostengono l'una sull'altra da sempre.

26 ottobre 2014

Country Made in Australia

Oggi attraversiamo il globo per ammirare del favoloso country made in Australia: la fattoria di Tamsin Carvan, situata in Poowong East nello stato di Victoria.

La casa, dove Tamsin e la sua famiglia si sono trasferiti 11 anni fa per evadere dalla vita assordante della città è stata completamente ristrutturata. Molte delle mura sono state abbattute per creare ariosi open space e istallare ampi finestroni che illuminano gli ambienti, aprendo la vista sui 113 acri di verdi colline che li circondano.

La cucina è, come da consuetudine, il vero e proprio cuore della fattoria, qui Tamsin cucina per fino a 20 ospiti e insegna a preparare piatti sani e gustosi realizzati con ingredienti rigorosamente homemade e organici. Ma è la sala da pranzo con i suoi finestroni, il mix delizioso di sedie che circondano il suo pesante tavolo rustico ad essere il mio ambiente preferito, e che mi ha fatto innamorare di questa casa.

La gran parte del mobilio fa parte degli arredi originali che sono stati riciclati e allegeriti da una tenue palette. Il risultato è, per me, un country contemporaneo e allo stesso tempo autentico.
 









Foto via The Design Files


11 agosto 2014

Royal Roulotte: una casa del passato

Buon lunedì a tutti, e buon inizio settimana. Di solito il lunedì mattina mi sento come uno struzzo e preferirei ficcare la testa sotto il cuscino, ma oggi mi sento particolarmente frizzante, forse perchè questa è una settimana breve e lunedì prossimo sarò in viaggio verso una delle mie mete preferite: la France. Ed è a questo splendido paese che voglio dedicare questo post ed in particolare al progetto di due talentuosi interior designer: Alexandra e Nicolas Valla.

Royal Roulotte è infatti una casa-progetto frutto delle menti creative di questa coppia (nella vita come nel lavoro) di interior designer francesi che sono riusciti non solo a conciliare i gusti e le aspirazioni di entrambi
e già per questo si meriterebbero una medaglia d'oro ma soprattutto, a riportare alla luce una spettacolare casa secolare a pochi chilometri da Parigi. Un progetto ammirevole. Collezioni ecclettiche e originali, pezzi vintage e arredi contemporani si fondono mettendo in risalto le caratteristiche originali della vecchia abitazione, creando un'atmosfera molto, molto suggestiva. Un vero capolavoro.














Foto via Royal Roulotte

9 luglio 2014

Less is more

Il noto detto britannico non potrebbe essere più vero. In molti casi meno è meglio, almeno per me.
Sono una persona che ha bisogno di vivere in un'ambiente che trasmetta senso di pace e che vive al meglio circondata da poco. Penso renda tutto molto più gestibile.

Foto via Elisabeth Heier

Tempo fa apartment therapy ha pubblicato un articolo che mi ha colpito e ispirato molto. Raccontava la storia di Sarah Lafferty, una interior designer irlandese, che ha ridecorato il suo cottage dopo essere stato in pratica raso al suolo in un incendio. Un'esperienza che averebbe potuto lasciare anche lei "al suolo" avendo perso più dell'80% di ciò che possedeva, ma in verità Sarah racconta come questo evento devastante sia stato allo stesso tempo liberatorio. Ripartire da zero per lei è stata un'opportunità di ricostruire la propria vita e la propria casa clutter free, ovvero senza troppe cianfrusaglie.

Il trasloco da Dublino a Roma la scorsa estate è stato per me un percorso simile. Nella transizione ho deciso di abbandonare tantissime cose e alcuni ricordi, un processo di selezione forzato che mi ha insegnato ad apprezzare quello che veramente amavo e portarlo con me per ricominciare da capo in una nuova città, in una nuova casa. Ma mi ha anche insegnato a separarmi da tante "cose" belle e brutte che avevo accumulato nel tempo. Sarah racconta di essersi resa conto di possedere non uno ma ben 7 bricchi per il latte, qualcosa di cui sarebbe stata fiera un tempo ma adesso quello che apprezza di più del suo nuovo cottage è proprio la loro assenza.

P.S.: Un tour completo del cottage, si può trovare anche su airbnb, lo prenoterò di certo non appena torno a Dublino, sono troppo curiosa di vederlo dal vivo!

30 maggio 2014

Piccole grandi idee per il weekend

Se come me durante il weekend avete una lista interminabile di progetti e cose da fare, spesso finendo per andare a letto la sera stremate, vi invito piuttosto ad autoassegnarvi un obiettivo semplice da raggiungere che dia soddisfazioni immediate.
Ecco la mia selezione di DIY & idee preferite, tutte facilmente realizzabili che ci tireranno su questo weekend, o il prossimo. Garantito.

1. La scala portariviste: un modo molto creativo di sfoggiare i magazine preferiti e rendere funzionale queste favolose vecchie scale che si vedono tanto in giro.


2. Un quadro a metà: D. ha definito questo DIY un distroyIY (!!!), a me fa letteralmente impazzire e non vedo l'ora di provarlo. La cosa più bizzarra è che penso di aver adocchiato ritratti simili e facilmente adattabili per questo DIY un'infinità di volte. Sono certa che non appena mi metterò a caccia di quello giusto svaniranno tutti. E così che funziona, giusto?

3. Cuscini Bon Soir: ok, questo deve essere sul serio il modo più semplice al mondo per coccolarci questo weekend: online shopping. Sono riuscita a trovare questa coppia di cuscini soltanto su Urban Outfitters, sono sul serio adorabili.




4. DIY specchio: Cinture in pelle H&M e uno specchio IKEA ricreano questo intramontabile design Art Deco ispirato all'avaguardista Jacques Adnet. Scopri come realizzarne uno simile grazie a questo facilissimo tutorial.





5. Vassoio portacosmetici: Questo penso sia in assoluto il mio preferito, e non solo per la sua semplicità, anche se a pensarci bene non vedo uno sciaquone così dai vecchi tempi irlandesi, non penso siano molto gettonati in Italia. Ma il vassoio specchiato dovrebbe essere più facilmente reperibile. Lo adoro.






6. Cinchie portatutto: Ancora pelle, e questa volta diventa un portariviste. Molto carino.






7. DIY Tovaglia a strisce: i rosa fluorescenti utilizzati per questo DIY sono stupendi, ravviverebbero qualsiasi cena. Scopri come realizzarlo con questo divertentissimo tutorial.







8. Sgabello IKEA: Una mano di vernice può trasformare qualsiasi cosa, anche un banalissimo sgabello IKEA. E se non ci tocca nemmeno cartavetrare il divertimento è garantito, cosa stiamo aspettando!?!